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Presentazione
Con il fallimento del Doha Round è iniziata la “seconda era” del mercato globale. Dopo l’apertura incondizionata dei mercati e la rivoluzione della distribuzione internazionale delle produzioni e delle competenze, tramonta il sogno di un “contratto unico” per governare il mercato globale e irrompono sulla scena nuove barriere e nuovi protezionismi. In un contesto dominato dagli “interessi nazionali”, l’Italia è chiamata oggi a identificare le sue priorità nel mondo e in Europa, per poterle perseguire con strategie politiche e industriali di lungo respiro. Nell’era del trionfo dell’economia, infatti, sta emergendo paradossalmente l’effetto-moltiplicatore delle scelte politiche compiute dai governi nazionali, capaci di determinare la centralità o la marginalità di un Paese nel mondo unificato. In questi anni le imprese italiane hanno saputo superare la difficile congerie della prima fase della globalizzazione, quella della caduta delle barriere che proteggevano dai concorrenti low-cost del lontano Est. Ma ce l’hanno fatta da sole. Oggi non basta più lo “spontaneismo” individuale degli imprenditori e delle loro aziende, primo patrimonio e unico vero fattore di dinamismo sociale del nostro Paese. Solo superando l’antica “diffidenza” della politica e della società verso chi rischia ogni giorno sui mercati, solo mettendo l’impresa al centro dell’agenda politica e delle strategie internazionali, solo costruendo regole certe e istituzioni efficaci potremo costruire un futuro vincente per l’Italia nella seconda era globale.
Programma
VENERDI 6 OTTOBRE 2006 SABATO 7 OTTOBRE 2006
Sarà possibile seguire gli interventi dei relatori su GI Video News, la web tv dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
CONVEGNO DEL MEZZOGIORNO
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