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QUALEIMPRESA
 ARTE
Gentile da Fabriano e l’Altro Rinascimento
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Una grande mostra internazionale in una piccola capitale dell’arte. Nel cuore delle Marche. In onore di “colui che nel dipingere - diceva Michelangelo - aveva avuto la mano simile al nome: Gentile”.
di Silvia Guerrieri
Un evento per mettere in luce l’immagine delle Marche, non solo come Regione forte di un intenso sviluppo economico, ma anche come terra ricca di alte espressioni artistiche e culturali. Un omaggio di Fabriano al suo cittadino più illustre e, nello stesso tempo, un tentativo di valorizzare il ruolo della città nel suo percorso storico: nei secoli passati, libero Comune e centro operoso di attività manifatturiere, ma anche polo culturale inserito in quella feconda fucina di artisti che furono in Toscana, Umbria e Marche fra il Trecento e il Quattrocento. La mostra di Fabriano è un’occasione irripetibile per conoscere, attraverso i capolavori concessi in prestito dalle maggiori collezioni pubbliche e private, europee e americane, la vicenda di Gentile, protagonista della scena artistica nelle più importanti città italiane come Venezia, Firenze e Roma, ma anche personalità di primo piano nella società del suo tempo. Onorato come una stella di prima grandezza e riconosciuto come il più rilevante interprete di un “Altro Rinascimento”. Principale artefice di questo tributo al grande Gentile da Fabriano è Francesco Merloni - Presidente Merloni Termosanitari SpA - che, per il suo ottantesimo compleanno si è auto-regalato questa spettacolare mostra e, soprattutto, ha voluto compiere un atto d’affetto verso la sua terra. Una mostra che si sta confermando come un grande evento culturale. Com’è nata l’idea? È un sogno che vado coltivando da molti anni, fare a Fabriano una mostra del suo maggior pittore. Ho deciso di realizzarlo per il mio ottantesimo compleanno; un regalo che ho voluto farmi, insomma… Ma, penso, non soltanto questo… No, certamente. C’è anche, e soprattutto, il desiderio di fare un regalo a Fabriano, che, pur essendo la città natale di Gentile, non custodisce nessuna sua opera. Se, poi, tiene conto che di Gentile non è mai stata fatta una mostra, dai suoi tempi a oggi, quale migliore occasione per fare la prima proprio qui, a Fabriano? Presumo che sia stato un impegno notevole…Quasi tre anni di lavoro. Contatti intensi, e non sempre facili, con i Musei per ottenere i prestiti. Un Comitato Scientifico di altissimo livello, dove ne fanno parte, fra gli altri, esperti gentiliani come Keith Christiansen e Andrea De Marchi. Una squadra di tecnici e di arredatori, di grafici per il Catalogo. E infine, il riattamento dello Spedale del Buon Gesù, per ospitare l’evento. Una mostra tutta fabrianese? No, o meglio, non soltanto. Anzi, noi abbiamo pensato la Mostra come un evento legato alla nostra Regione, le Marche. L’opera di Gentile, infatti, è solo un’espressione, certo fra le più illustri, di un notevole patrimonio artistico impersonato da grandi personaggi, ma anche da uno stuolo di figure cosiddette “minori”, che hanno segnato la storia di questa Regione. Vorremmo, allora, che questo evento desse l’avvio a una riscoperta dell’identità culturale delle Marche. Vorremmo far capire che le Marche non sono soltanto un modello di sviluppo economico di successo, ma anche una realtà più complessa, dove si fondono insieme il fascino dei “borghi”, la bellezza del paesaggio, la cordialità della gente, la qualità della vita e, certamente, l’eccellenza di molte produzioni industriali e artigiane. Un atto d’affetto verso la sua terra, dunque? Diciamo di sì. Del resto, da un atto d’affetto di mio padre verso questo territorio e la sua gente è nata l’impresa Merloni, più di settantacinque anni fa, un’impresa che continua a essere fortemente radicata nelle Marche, nella sua cultura e nelle sue tradizioni. E questo, forse, è il rapporto profondo che lega questa iniziativa artistica con la mia professione d’industriale.
silviaguerrieri@comunicazione2000.com
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