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QUALEIMPRESA
 GLI INDIRIZZI DI…
Luigi Cremona
Guide Touring
ed
Enzo Vizzari
Guide L’Espresso
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A Roma
di Katia Da Ros Direttore Qualeimpresa
Luigi Cremona, Guide Touring Nato a Roma il 17-1-45, ingegnere con due grandi passioni: i viaggi e la gastronomia. La prima lo ha fatto andare in giro per il mondo, alla ricerca dell’umanità nei suoi vari aspetti e forme. La curiosità si è alimentata con i viaggi ed è proseguita alla scoperta dei prodotti alimentari e della tavola. In giro per i ristoranti più celebri d’Europa e d’America, conosce personalmente i grandi chef. I suoi articoli sono apparsi sulle più importanti riviste del settore: Gran Gourmet, Etichetta, Bar Giornale, Locali Top, Madia Travelfood, Nuova Ristorazione, Pasticceria Internazionale, Follow me, Hotel Domani, Gente Viaggi, Dove, Fuoricasa, Monsieur, Spirito Divino e altre ancora. È il responsabile del settore enogastronomia ospitalità del gruppo Editoriale Swan. Ha collaborato per anni alla Guida dell’Espresso e, dal 1996, è il Consulente del Touring Club d’Italia per la Ristorazione e l’informazione Alberghiera. È il responsabile delle Guide Alberghi e dei Ristoranti. Verifica e controlla lo standard degli Alberghi Convenzionati. Dal 2006 è curatore della Guida ai Vini Buoni e Autoctoni d’Italia edita dal T.C.I. Ha collaborato alla Guida al Turismo del Vino del T.C.I. alla Guida al Turismo Gastronomico del T.C.I. e a varie guide del Touring Club Italiano.
A Roma, chi è “l’8° re”…degli chef? Pochi dubbi, un tedesco che però si è innamorato dell’Italia, Heinz Beck. Il ristorante tipico per scoprire le prelibatezze della cucina romana… Molti dubbi, diamo una rosa: “Checchino” per la carne e la pajata, “Sora Lella” per l’ambiente e la cantina, “Evangelista” per i carciofi. Quale locale consiglia per una colazione di lavoro? E perché? Il “Moma” per la location comoda (vicino Via Veneto), per la qualità della materia prima, per il servizio veloce. Il posto giusto per una serata a lume di candela, romanticamente indimenticabile? “Agata e Romeo” o “International Wine Academy”. E quello più informale, dove il mangiare e il bere sono all’insegna della genuinità e della tipicità? “Roscioli”, grandi prodotti e tanta allegria, poi nessuno ti dice niente se prendi solo un piatto di affettati. Il ristorante più “innovativo”, invece? “Giuda Ballerino”, innovativo anche nel nome. Quale locale, a suo giudizio, ha la miglior carta dei vini? “La Pergola” a parte, due enoteche: “Casa Bleve” e “CuldeSac”. Come altro ristorante il “Convivio”. E quello in cui assaporare gustosi piatti ittici del litorale laziale? “Pierino” sta un po’ in discesa, direi ad Anzio “Da Romolo al Porto” e “Alceste al Buon Gusto”. Il ristorante meglio frequentato…e da chi? Dipende che cosa si intende per “meglio”. Comunque alla “Terrazza dell’Eden” ci passano tutti i vip e molti politici. Il miglior rapporto qualità/prezzo, in quale ristorante romano si trova? La “Lampara” per il pesce, “Alfredo al Pantheon” per la cucina romana, il “Ditirambo” per il resto, questo relativo al centro storico. Poi verso la periferia, la rosa dei nomi si allarga. Una specialità “romanesca” da assaggiare… I carciofi al mattone di “Evangelista”. Mangiare bene ascoltando “stornelli romani”, dove? Mi rifiuto. Gli stornelli romani, nel 99% dei casi, manderebbero di traverso la cena. Il “tempio del gusto” nella capitale, a suo parere, è… Il ristorante migliore è senza dubbio “La Pergola”. Tra tutti i ristoranti recensiti dalla sua guida, quale quello che lei preferisce in assoluto (in tutta Italia) e perché? “Pinchiorri” a Firenze: l’ambiente è storico e bellissimo, la cantina suprema, il servizio efficiente e competente, la cucina di ottimo livello. Peccato solo il prezzo, ma siamo a livelli di classe internazionale.
k.daros@confindustria.it
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