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QUALEIMPRESA

SANTA MARGHERITA LIGURE 2006
Più flessibilità e più produttività
qualeimpresa








“È un tema che riguarda il Paese. Ed è arrivato il momento di metterci tutti, Imprese, Sindacati e Governo attorno a un tavolo”


di Luca Cordero di Montezemolo
Presidente Confindustria

Sui primi accenni di ripresa dell’economia pesano molte incognite. La due diligence sui conti pubblici ha evidenziato un rapporto tra deficit e Pil peggiore del previsto, e appare ormai scontata una manovra correttiva. In questo contesto, serve una politica economica orientata al risanamento e all’equilibrio della finanza pubblica, disegnata in modo tale però da non deprimere le possibilità di consolidare la ripresa economica.
L’equilibrio della finanza pubblica è un valore irrinunciabile, ma va perseguito riducendo la spesa pubblica con interventi strutturali e non aumentando la pressione fiscale.
Abbiamo bisogno di coraggio, di decisioni chiare e solo dopo di consenso. Abbiamo bisogno di mettere l’impresa al centro, perché è da lì che arriva lo sviluppo. La ripresa c’è, non perdiamola.
Negli ultimi cinque anni, la struttura del prelievo si è modificata a svantaggio del settore produttivo: si è ridotto il prelievo fiscale sulle famiglie di quasi un punto di Pil, sono cresciuti nel complesso gli oneri per le imprese di quasi mezzo punto. E ha pesato, inoltre, la diversa capacità di fare reddito tra chi è protetto dalla concorrenza e chi invece naviga in mare aperto. Se vogliamo crescere dobbiamo invertire la rotta. Con il mercato dobbiamo fare i conti fino in fondo. Lo dico anche alle molte componenti del centrosinistra, che è chiamato a confrontarsi con regole e tutele di carattere sociale, ma mai con regole che impediscano al mercato di prosperare.
Condivido del Ministro Padoa Schioppa le parole stabilità, efficienza, equità, e condivido il richiamo al metodo della concertazione e del confronto. Ma sulla riduzione del cuneo contributivo e fiscale, ribadisco che la richiesta delle imprese è una riduzione generalizzata e consistente, che risponde all’esigenza di ripristinare condizioni complessive di competitività del sistema Italia più vicine a quelle dei Paesi nostri concorrenti. Per questo, il taglio non può essere selettivo. La selezione è un compito che vogliamo lasciare al mercato.
Nei prossimi giorni, ci sarà il referendum per la riforma costituzionale. Ai due schieramenti politici chiediamo di avviare un processo condiviso di revisione costituzionale, sapendo che la necessità delle riforme non verrà meno qualunque sia l’esito della consultazione. È un pit stop necessario e urgente per modernizzare la macchina dello Stato.
Da tempo, insistiamo su più flessibilità e più produttività. È un tema che riguarda il Paese, ed è arrivato il momento di metterci tutti, Imprese, Sindacati e Governo attorno a un tavolo. Nuovi ritardi sarebbero ingiustificati e colpevoli. Noi siamo pronti. Nelle ultime ore, e da questo convegno sono venuti contributi importanti in questa direzione, avverto segnali di un clima più disteso. L’Italia ha uno straordinario bisogno di lasciarsi alle spalle una stagione elettorale troppo lunga e logorante. Desideriamo tutti vedere la politica tornare a svolgere il proprio mestiere fatto di idee e capacità di guidare i processi di cambiamento che sono necessari. La strada dello sviluppo richiede scelte alte e di grande rigore.





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