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QUALEIMPRESA
 IL DIVANO DI QUALEIMPRESA
Natasha Stefanenko
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Ingegnere metallurgico, campionessa di nuoto, modella, attrice ma soprattutto moglie e mamma. Occhi chiarissimi e gambe mozzafiato. Bella, intelligente e ironica. Nata il 18 aprile del 1971 a Sverdlosk, una cittadina degli Urali. La bionda zarina ha stregato gli italiani.
di Elena Mastroieni
Chi è Natasha Stefanenko? Una semplice fanciulla italo-russa. Come ha fatto un ingegnere metallurgico russo a diventare una tra le showgirl più famose in Italia? Non saprei…il mio successo è stato una bella sorpresa anche per me! Una caratteristica che ti distingue dalle tue colleghe. Sicuramente, la perfetta conoscenza e padronanza del russo. È la mia lingua madre! Una qualità che vorresti avere. Essere meno orgogliosa…ma solo nella mia vita privata! La tua soddisfazione più grande? La nascita di mia figlia. E, invece, il rimpianto più amaro? In genere, tendo a soffocare e rimuovere i miei rimpianti. L’unico che nutro ancora, però, è di non aver provato a lavorare come ingegnere metallurgico. Se potessi partire adesso, dove andresti? In Brasile, subito! Spiaggia e oceano: una vero paradiso. Il libro sul comodino. “Il diario notturno” di Ennio Flaiano. Un concentrato di spunti interessanti e riflessioni acute da ricordare. Un personaggio con cui ti identifichi. Molti sono i personaggi che ammiro e stimo, per la loro bravura e le loro doti innate. Ma io mi identifico soltanto con me stessa, aspirando a diventare una Natasha Stefanenko molto, ma molto migliorata! Un mito, per te, è? Senza fare nomi, direi che, per me, un mito è chi riesce a coinvolgermi con il suo magnetismo e l’innato carisma, divenendo un punto di riferimento irraggiungibile. Cose da fare, entro il 2006… Innanzitutto, approfondire i miei studi di recitazione, un’arte straordinaria, che mi ha permesso di conoscermi a fondo, mi ha appassionato e aperto le porte della fiction (“Nebbie e delitti” con Luca Barbareschi). Poi, proseguire la collaborazione con Sky e continuare il mio percorso di “miglioramento” lavorativo. Se potessi rinascere, chi vorresti essere? Sono sempre stata affascinata dal periodo storico tardo-ottocentesco. Per cui, se potessi rinascere, mi piacerebbe indossare i panni di una nobile russa di quell’epoca, divisa fra la cultura e gli amori…magari una principessa, come Anastasia. Dovrebbero invidiarti perché… Per la mia altezza! Con il mio metro e ottantacinque, potrei anche regalare qualche centimetro a chi ne ha bisogno! La molla che ti fa alzare ogni mattina. La mia bellissima bimba. Adoro svegliarla tutte le mattine e accompagnarla a scuola, quando mi è possibile. Trovi la lampada di Aladino. Quali desideri esprimi? Innanzitutto, vorrei che ci fosse una maggiore tolleranza e un più grande rispetto nei confronti di tutti gli individui. E poi, mi piacerebbe realizzare un sogno che nutro fin da quando ero bambina: imparare tutte le lingue del mondo o creare un linguaggio universale, che tutti conoscano, per poter comunicare con l’intero pianeta. Qual è la tua paura più grande? Da piccola, avevo paura del buio. Ancora oggi, il buio mi inquieta, anche se riesco a tenere la situazione sotto controllo! Ma, sicuramente, la paura più grande che ho adesso è che possa accadere qualcosa di spiacevole alla mia famiglia e ai miei cari. La massima stravaganza della tua vita… Sicuramente, il lavoro che ho scelto di fare. Per una ragazza russa, timida e introversa come me, divisa soltanto tra casa e studio, era impensabile immaginare di diventare, un giorno, un personaggio pubblico al centro dell’attenzione di tutti. La vita che ho costruito e che ho deciso di condurre è la mia più grande stravaganza continua! Come usi la tua bellezza? Senza falsa modestia, io non ho mai pensato di essere bella. In Russia, il mio aspetto era molto comune. Quando ho iniziato a lavorare come modella, invece, l’ho rivalutato. La mia altezza, i miei colori chiari, i miei lineamenti – che detestavo, da adolescente – mi hanno aiutato molto nel mio lavoro. E così ho iniziato a valorizzare il mio aspetto fisico, curandolo e sfruttandolo a mio vantaggio. Il tuo maggior punto di forza? Direi, ancora una volta, l’orgoglio. Seppure lo considero un difetto nella mia vita privata, credo invece che, nel lavoro, sia il mio punto di forza. È l’orgoglio che mi spinge a buttarmi in ogni nuova situazione e a considerarla come una sfida. E la più grande debolezza? Sono terribilmente logorroica…chiacchiero troppo! Ti senti una donna libera? Sì, mi sento libera ma responsabile. Pregi e difetti del nostro Paese. Senza dubbio, il più grande pregio dell’Italia è l’enorme ospitalità. Gli italiani accolgono tutti a braccia aperte e sono straordinariamente disponibili. Un difetto, invece, è il traffico e la perdita di tempo che comporta…ma basta imparare a conviverci! È Natasha Stefanenko che si è innamorata dell’Italia o l’Italia della Stefanenko? Sono io a essermi follemente innamorata dell’Italia…guai a chi ne parla male gratuitamente! Non avresti mai pensato di… Vivere questa esistenza meravigliosa e trovare le forze, dentro di me, per affrontare le sfide che mi si presentano quotidianamente. Hai nostalgia della Russia e la trovi cambiata rispetto a quando sei andata via? Ho molta nostalgia e porto sempre la Russia nel mio cuore. A Mosca, c’è la mia famiglia e il mio passato, ma il mio presente è qui in Italia. Oggi, la Russia è totalmente cambiata da quando sono andata via: Mosca è irriconoscibile, ma non ho il rimpianto di averla abbandonata. Una cosa che ti manca, ora. Più tempo da trascorrere con mia figlia Che sogni fai per la tua bambina Sasha? Io cerco di vivere il presente con lei, seguendo passo dopo passo la sua crescita. Non voglio fare progetti, né pensare troppo al suo futuro. Ma voglio godermi ogni attimo del suo presente, giorno per giorno. Il momento più felice della tua vita. La prima volta che ho visto il visino di mia figlia Sasha. Quel faccino rosso e buffo lo ricorderò per sempre. Ma anche il giorno del mio matrimonio è stato uno dei momenti più felici per me, perché ha dato inizio a una bellissima favola d’amore con mio marito. Uno sguardo al futuro. Cosa vedi? Vedo un futuro molto solare. E mi sto impegnando quotidianamente per fare in modo che sia così! Un messaggio per i Giovani Imprenditori di Confindustria. Non mollate mai! Andate sempre avanti per la vostra strada, dritti verso la meta!
elenamastroieni@comunicazione2000.com
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