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QUALEIMPRESA

EDITORIALE
Lusso e Low Cost









“Il vero lusso è potersi permettere tutto,
non avendo bisogno di niente”
Alain Elkann




Katia Da Ros
Direttore Qualeimpresa

Cos’è il lusso? Chiedetelo a dieci persone e probabilmente vi daranno dieci definizioni diverse, usando aggettivi quali esclusivo, costoso, raro, limitato e cosi via.
Parlando di lusso ognuno, quindi, pensa a cose diverse: per qualcuno è il tempo, perché ne ha poco disponibile; per altri il godimento di oggetti costosi ed esclusivi. In ogni caso, si tratta di beni e servizi soprattutto non disponibili a tutti.
Il fenomeno che analizziamo in questo numero è una interessante commistione tra lusso e low cost, per cui il consumatore, sempre più attento ed esigente, sempre più esperto e informato, sceglie e mescola con estrema naturalezza beni e servizi di lusso con beni e servizi di basso costo.
Lo sintetizza bene Stelios, il giovane fondatore di EasyJet, intervistato nelle pagine che seguono, che ha cambiato il modo di volare di milioni di viaggiatori: “Cè gente che viaggia, risparmiando denaro, con i voli EasyJet, noleggiando EasyCar, per poi godersi la propria lussuosa villa in riva al mare. Ci sono situazioni in cui vale la pena di risparmiare e altre in cui vale la pena di spendere qualcosa in più, che fa veramente la differenza”.
Questo sta a significare che lentamente, ma inesorabilmente, il consumatore sta cambiando. È diventato più difficile da capire e da soddisfare, è diventato “globale”; si sposta con estrema naturalezza tra lusso e hard discount, compera per il desiderio di soddisfare anzitutto bisogni emotivi legati alla sfera del benessere, dell’affermazione sociale e della cura di sé.
Ogni giorno, svariati milioni di consumatori sono disponibili a praticare il trading down in parecchie categorie nell’ambito delle quali scelgono i prodotti meno costosi, per potersi poi permettere il trading up in altre.
In ogni categoria merceologica, si assiste a una polarizzazione dei consumi e a una crescita degli estremi: aumenta la richiesta - e di conseguenza aumentano i margini - di prodotti di lusso e di prodotti discount, mentre si assottiglia la fascia dei prodotti di mezzo.
Si assistono a fenomeni di trading-up, per i prodotti del neo-lusso, detto anche “lusso accessibile”, che gratificano, per cui si pagano prezzi premium dal 50% al 300% in più dei prodotti concorrenti.
Ma al contempo, a partire dai viaggi aerei, per quei beni e servizi di fruizione “anonima” si cerca la convenienza e il buon rapporto valore/prezzo.
È il fenomeno sociale del cheap & chic; per concedersi alcuni articoli di lusso, si risparmia su altri, ritenuti meno importanti, e in questo modo si fanno quadrare i conti.
L’Italia è piena di esempi di prodotti originali, pieni di stile e di design, che affascinano il mondo, rivolti naturalmente a soddisfare la domanda della nuova aristocrazia mondiale.
In questo numero, diamo voce ad alcune delle eccellenze italiane, che bene interpretano the italian way of life: dalle scarpe, agli yachts, al settore della moda.
L’Italia, per fortuna, è ancora uno dei Paesi di riferimento per i prodotti di gran lusso!






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