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QUALEIMPRESA
 LUXURY & LOW COST
Il Daily Chic
Lusso per tutti i giorni Firmato Morellato
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Nove marchi, capaci di interpretare segmenti di mercato diversi, gusti e tendenze. Dal luxury più sfrenato. Al prodotto più fashion. Ce ne parla Massimo Carraro, A. D. “Morellato & Sector”, il 1° Gruppo europeo nel settore gioielli e orologi moda e sportivi.
di Elena Mastroieni
La creazione di un nuovo mondo. Quello del daily chic. Un universo aspirazionale ma, al tempo stesso, aperto a tutti. È questo uno degli ingredienti principali che ha condotto al successo “Morellato & Sector”. Ieri, marchio storico nel mondo dei cinturini di orologi. E, oggi, anche grazie alla recente acquisizione della Sector, 1° Gruppo europeo nel settore gioielli e orologi moda e sportivi. Un’azienda - rappresentativa di quell’Italia che funziona, che corre, scalpita e sa competere - che ha voluto affrontare con creatività la sfida di offrire stile, innovazione e qualità a costi accessibili, rendendo desiderabili oggetti preziosi, resi unici dal valore dato dal design e dal brand. Uno sviluppo, quest’ultimo, iniziato nel 2000 - anno in cui è stata lanciata la prima collezione di gioielli - e portato avanti con tenacia e ambizione dall’intero Gruppo. Per puntare sul rafforzamento del marchio, attraverso strategie di internazionalizzazione e di acquisizioni che, oggi, vede filiali dirette in Francia, Spagna, Germania, Stati Uniti e Brasile, una prossima apertura in Gran Bretagna, 26 punti vendita in Cina e 8 negozi nella sola Pechino entro il 2008. Il tutto, nel pieno rispetto della qualità e dei valori del Made in Italy. “Con l’acquisizione di Sector da parte di Morellato, siglata lo scorso 1° gennaio - ha commentato Massimo Carraro, Amministratore Delegato “Morellato & Sector” - nasce il primo vero Gruppo italiano del settore e orologi e gioielli moda si integrano, finalmente, per realizzare un’idea innovativa: comunicare ai consumatori brand e valori forti e riconoscibili”. E adesso? Cosa “bolle in pentola”? Quali sono gli sviluppi previsti per il Gruppo? La nascita di “Morellato & Sector” presuppone due assunti fondamentali. Il primo nasce dall’idea che, nel mondo della moda e del gioiello, riescono a emergere e a imporsi soltanto brand che abbiano una forte identità e riconoscibilità per i consumatori. Quindi, dialogare con il proprio target risulta fondamentale. Il secondo assunto si basa, invece, sulla constatazione di una convergenza di intenti nel mondo fashion e sportivo, all’interno del quale orologio e gioiello sono entrambi protagonisti ed elementi luxury. Sotto questo punto di vista, “Morellato & Sector” rappresenta il Gruppo leader in Italia e tra i maggiori a livello europeo, grazie al suo portafoglio di marchi, capace di coprire segmenti di mercato diversi e variegati. Dal luxury più sfrenato al prodotto più fashion. L’attuale obiettivo del nostro Gruppo è quello di rafforzare la brand identity dei vari marchi, in particolar modo riqualificando e rilanciando la nostra presenza nella fascia più alta del mercato, dove vivono i nostri brand di più grande valore, come Philippe Watch, Sector, Roberto Cavalli, Moschino, ovvero marchi luxury a tutti gli effetti. Interpretare il lusso contemporaneo. Un lusso da vivere e da concedersi tutti i giorni. È questa la filosofia che ha sempre animato il mondo Morellato. Semplicità, portabilità e accessibilità. Il daily chic è la forza del marchio? Per quanto riguarda il marchio Morellato, sicuramente sì. La filosofia di questo brand si ispira al daily chic, una logica che interpreta il lusso come un bene da concedersi quotidianamente, ma che non ha nulla a che vedere con le dinamiche che animano la filosofia del low cost. Anche quando si parla di un luxury accessibile, ovvero del daily chic di Morellato, si è ben lontani dalle logiche low. Morellato: un’azienda, un marchio che, negli ultimi anni, sono cresciuti registrando un successo esponenziale. Il brand di gioielli italiani che ha fatto, di un prodotto Made in Italy a un prezzo accessibile, il suo punto di forza. Ma il Made in Italy da solo non basta. Cos’altro c’è dietro alle vostre creazioni? Nessun segreto. Credo che la caratteristica che ci ha sempre contraddistinto sia la nostra capacità di guardare al consumatore e interpretarne le aspettative, i cambiamenti di costume e di vita. Posizionare i nostri brand in modo fortemente differenziato, dal vero luxury fino al daily chic, per ricoprire i più svariati segmenti di mercato, ci ha permesso di evolverci e di stare al passo con le mode e con i tempi. Morellato, per esempio, nasce all’interno di un mercato che è quello rappresentato dalla donna che lavora, che si muove, che vive il tempo libero e che, quindi, sceglie un prodotto o un gioiello di cui in passato non sentiva l’esigenza. Fa parte, cioè, di un cambiamento del costume che è lo stesso che ha condotto allo sportware, al casual e così via. Noi abbiamo sempre cercato, e cerchiamo ancora oggi, di capire e interpretare le esigenze del consumatore, in relazione a un mercato - come quello del gioiello e dell’orologio - dove, invece, si trovano spesso aziende molto piccole e poco innovative o incapaci di “svecchiarsi”. Il vostro Gruppo è riuscito, nel corso degli ultimi anni, a veicolare e imporre una nuova interpretazione sociale, un nuovo modo di concepire il “gioiello”. Da oggetto con un valore intrinseco, perché d’oro o prezioso, a oggetto con un valore estrinseco, dettato dal design, dalla sapiente interpretazione di mode o tendenze. Ritiene corretta questa interpretazione? Lo è sicuramente in relazione al marchio Morellato. Se, invece, parliamo di prodotti che hanno un’identità diversa, è chiaro che altri sono i valori che vengono espressi. Per cui, quando si parla di Philip Watch, si parla del Made in Swiss, ovvero di prodotti tecnologicamente più avanzati, accompagnati da un design di grande valore e, quindi, eterno nel tempo. Sector, di contro, ha una sua identità sportiva molto forte e legata al concetto di innovazione. Motivo per cui sarà sponsor di “Mascalzone Latino” all’America’s Cup, uno dei più importanti eventi sportivi del 2007. In altre parole, in “Morellato & Sector”, l’elemento di novità è rappresentato, da un lato, dalla convergenza tra orologio e gioiello, dall’altro, da una pluralità di marchi diversi che coprono i vari target presenti sul mercato. Morellato punta, nel 2007 dopo l’acquisizione di Sector, a consolidare la propria presenza sui mercati stranieri, in particolar modo su quello cinese. Quali strategie per l’estero? Il primo passo compiuto in questa direzione è stato quello di integrare le filiali dirette del Gruppo “Morellato & Sector” già presenti in Francia, Spagna, Germania, Stati Uniti e Brasile. Nel 2007, prevediamo anche la nascita di una struttura diretta in Gran Bretagna e stiamo ultimando le formalità per avviare una partnership da noi controllata in Cina, dove abbiamo già aperto 26 punti vendita per la distribuzione dei nostri prodotti. Nella sola città di Pechino, entro la metà del 2008, anche in vista delle prossime Olimpiadi, prevediamo di avere ben 8 negozi, 3 in più rispetto ai 5 attuali. Luxury e low cost. Due stili di vita a confronto. Due modelli di consumo e di scelta. Qual è la sua concezione del lusso? E da cosa è nata la sua passione per il mondo del luxury? Ritengo, personalmente, che il lusso sia sinonimo di bellezza immutata nel tempo. Io sono un grande appassionato di pittura veneta del ‘600 e ‘700 e credo che il senso di questa pittura sia proprio nella raffinatezza inalterata delle immagini. Secondo me, infatti, il vero luxury implica una forte dose di bellezza e di esclusività durature nel tempo. Il luxury moderno non è certamente l’effimero di dieci anni fa’. Nel 2005, a rappresentare l’uomo Morellato è stato Ben Affleck. Poi, per la donna, nel 2006 è arrivata Sara Tommasi e, infine, Federica Fontana. Volti giovani. Veri emblemi del daily chic. Dunque, non solo una linea di gioielli e orologi ma un vero e proprio stile di vita? Esattamente. Il daily chic è uno stile di vita giovane, ma non dettato da un dato anagrafico, bensì da un vero e proprio spirito di interpretare la realtà. Un modus vivendi legato alla capacità di vivere liberamente, allo star bene quotidiano, all’interno di un contesto giovane, capace di esprimere tutta la carica e l’innovazione che abbiamo sempre cercato di rappresentare. elenamastroieni@comunicazione2000.com
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