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QUALEIMPRESA

CONFINDUSTRIA AWARDS FOR EXCELLENCE
La cultura dell'eccellenza









“Abbiamo voluto valorizzare i casi di quelle imprese che, con passione e tenacia, riescono a innovare, a produrre con intelligenza e a competere nel mondo”. Marino Vago, Vicepresidente Confindustria per l’Organizzazione e il Marketing Associativo.



di Elena Mastroieni

Valorizzazione del territorio. Made in Italy. Innovazione. Tre diverse categorie individuate da Confindustria, per attribuire un riconoscimento di eccellenza alle aziende associate più meritevoli.
È nata così l’iniziativa “Confindustria Awards for Excellence”, in collaborazione con Luiss Guido Carli e Liuc, che ha visto scendere in gara quelle imprese che con passione e tenacia sono riuscite a innovare, produrre con intelligenza e competere nel mondo.
Affrontare la globalizzazione, infatti, significa anche mettere al centro del “fare impresa” la ricerca dell’eccellenza: essere i migliori è la strada per rimanere sul mercato, per crescere, per creare valore e dare sviluppo al Paese.
“Confindustria Awards for Excellence” ha rappresentato il primo passo per alimentare una “vetrina” di campioni: un modo per far vedere, con casi concreti e significativi, quanto vale la genialità imprenditoriale italiana.
“La cultura dell’eccellenza è la cultura del presente e ancor più del futuro. Ed è a questa filosofia che Confindustria si ispira” come ha confermato, in questa intervista, Marino Vago, Vicepresidente di Confindustria per l’Organizzazione e il Marketing Associativo.
“Confindustria Awards for Excellence”. Un modo per valorizzare le eccellenze presenti nel sistema associativo. Un riconoscimento per sottolineare l’altissima qualità dell’imprenditorialità italiana, attraverso la selezione di casi concreti. Come è nata questa iniziativa e quali sono state le prime aziende vincitrici, premiate a Torino lo scorso 12 dicembre?
In un’economia globale in continua e rapidissima evoluzione come quella di oggi, fermarsi equivale a fare dei passi indietro. La ricerca dell’eccellenza è l’unico modo per stare al passo del mercato e per prevederne le inevitabili evoluzioni congiunturali.
Tutto il sistema imprenditoriale deve porre in essere una vera e propria rivoluzione concettuale e mettere al centro del fare impresa la ricerca dell’eccellenza: essere i migliori è la strada per stare sul mercato, crescere, creare valore e sviluppo per il Paese. La cultura dell’eccellenza è la cultura del presente e ancor più del futuro. Ed è a questa filosofia che Confindustria si ispira e per questo abbiamo voluto valorizzare i casi di quelle imprese che, con passione e tenacia, riescono a innovare, a produrre con intelligenza e a competere nel mondo. Certi, anche, che il giusto tributo a chi oggi rappresenta il meglio del sistema imprenditoriale sia un forte incentivo e traino per l’intero sistema produttivo.
Il “Confindustria Awards for Excellence” è stato, inoltre, una formidabile “vetrina” anche e soprattutto per quelle imprese meno conosciute ma da sempre portatrici della cultura dell’eccellenza.
Il premio è stato assegnato a: Industria Farmaceutica Serono SpA, per la categoria “Valorizzazione del territorio”; Mariella Burani Fashion Group, per la categoria “Made in Italy”; Sambonet Paderno Industrie SpA, per la categoria “Innovazione”.
“Valorizzazione del territorio”. “Made in Italy”. “Innovazione”. Sono queste le tre categorie selezionate per l’attribuzione dei riconoscimenti di eccellenza da parte di Confindustria. In base a quali criteri sono state giudicate le aziende partecipanti? E in quale dei tre ambiti citati si è disputata la gara più “avvincente”?
Le imprese sono state così valutate: per la categoria “Impresa campione della valorizzazione del territorio”, per la capacità di essere un attore importante del territorio di riferimento, non solo come realtà economico produttiva, ma anche come soggetto attento alle esigenze sociali, ambientali e culturali delle istituzioni, dei lavoratori e dell’ecosistema in cui sono inserite; per “Impresa campione del Made in Italy nel mondo”, il criterio è stato la capacità di promuovere a livello internazionale il Made in Italy mediante il successo di un prodotto, di un’idea o di un’iniziativa commerciale. Il premio si è rivolto, pertanto, alle imprese che hanno saputo affermare l’immagine del nostro Paese sui mercati internazionali; per “Impresa campione dell’innovazione”, è stata premiata l’impresa che ha mostrato la migliore capacità nello sviluppo e nella valorizzazione dell’innovazione intesa nel senso classico del processo di generazione dell’innovazione (quali gli investimenti, i brevetti, il capitale umano), ma anche intesa nel senso più ampio di particolare attenzione alle strategie e alle politiche d’innovazione, con particolare riferimento alle attività svolte in partnership con soggetti inseriti nella medesima filiera industriale (accordi verticali) sia con operatori del medesimo settore (accordi orizzontali) sia con altri soggetti che fanno parte del sistema della ricerca pubblica o privata.
Per ciascuna categoria, un Comitato tecnico composto da 5 esperti estremamente qualificati rappresentanti di Confindustria e delle Università Luiss e Luic, ha dettagliatamente analizzato le aziende partecipanti mediante una selezione avvenuta in due distinte fasi: prima, si è proceduto a uno screening accurato basato su un’analisi quantitativa dei bilanci e poi si è proceduto a una verifica qualitativa delle imprese, attraverso dettagliate e severe metodologie. In ultimo, una giuria composta dai Presidenti di tutte le Associazioni del sistema ha scelto il vincitore di ciascuna categoria tra una rosa di finalisti proposta dal Comitato tecnico.
Tengo a sottolineare che tutte le aziende che hanno concorso al “Confindustria Awards for Excellence”, piccole-medie e grandi, hanno dimostrato di essere caratterizzate da un’alta operosità e fortemente orientate a innovazione, crescita e sviluppo. Ciascuna ha mostrato la propria “eccellenza” e questo, al di là del concorso, rappresenta un segnale davvero incoraggiante per il sistema produttivo e per il sistema Paese.
Negli ultimi anni, sono profondamente mutate caratteristiche e “bisogni” del sistema produttivo italiano. Quale strategia sta mettendo in campo Confindustria, per rispondere alle nuove esigenze dell’Impresa italiana?
Confindustria continuerà a lavorare per dare agli imprenditori italiani più visibilità, ma soprattutto per aiutarli a crescere meglio mettendoli in condizione di lavorare.
La crescita la fanno le imprese che hanno bisogno, soprattutto le P.M.I. sottoposte al rischio della globalizzazione, di sentirsi continuamente tutelate.
Bisogna fare il “tifo”, in Italia, per chi ogni giorno rischia, lavora e intraprende, per chi compete, innova ed esporta.
Bisogna mettere le imprese al centro delle scelte per lo sviluppo economico e sociale, per dare slancio a un nuovo modo di fare impresa, che deve essere più innovativo, più tecnologico, più specializzato e più orientato all’internazionalizzazione.
Continueremo a batterci con fermezza, per eliminare le barriere che limitano la crescita delle imprese e di conseguenza del Paese.
In Italia, dove le piccole imprese sono il 93% del totale, occorrono strumenti mirati per aiutare la loro crescita dimensionale e per favorirne l’aggregazione, mentre le grandi imprese devono poter contare su un quadro strutturale, legislativo e regolamentare che aiuti loro a crescere e a rafforzarsi.
Ed è in questo ambito che Confindustria si è mossa, si sta muovendo e continuerà a muoversi con sempre maggior vigore ed efficacia.
Confindustria non è più “monopolista” sul mercato della rappresentanza. In alcune aree del Paese, è sempre più agguerrita la concorrenza di organizzazioni che puntano su lobby territoriali e servizi a basso costo. Quali motivazioni possono spingere, oggi, un imprenditore a iscriversi a Confindustria? Qual è il valore aggiunto del nostro Sistema?
Confindustria ha più di 100 anni di vita e, in tutto questo tempo, si è evoluta continuamente per essere sempre al servizio delle imprese comprendendone e anticipandone le esigenze. Il nostro brand e il nostro nome testimoniano ciò che abbiamo fatto per il sistema imprenditoriale e per il Paese. Siamo stati, siamo e saremo sempre all’avanguardia per garantire agli associati: servizi e consulenze aggiornati attraverso il concreto ascolto delle loro esigenze; benefici dalla forte azione di rappresentanza generale nei confronti dello Stato, delle amministrazioni periferiche, della pubblica opinione, delle forze politiche, sociali e culturali; una sede di confronto per scambiarsi le loro esperienze imprenditoriali e crescere insieme come Sistema di imprese.
Tante nuove iniziative sono già realtà e altre sono allo studio, per fornire agli associati una copertura totale a 360 gradi sia in termini di rappresentanza che in termini di servizi concreti. A questo proposito, un esempio di grande collaborazione tra piccole, medie e grandi imprese sono le convenzioni, dove la grande impresa arriva al mercato delle piccole imprese offrendo beni e servizi attraverso il Sistema associativo e nello stesso tempo le piccole imprese ottengono tutte insieme le stesse condizioni e gli stessi vantaggi come se fossero imprese di grandi dimensioni.
Ma non vogliamo comunque farci forti della nostra storia e della nostra realtà, comprendiamo come l’associazionismo sta evolvendo e con esso i bisogni delle imprese ma Confindustria è già pronta a recepire queste nuove tendenze.
L’affacciarsi di nuovi competitor sul mercato della rappresentanza porterà maggior beneficio a tutti i nostri associati, che troveranno sempre in noi il punto di riferimento per eccellenza, forza e affidabilità.

elenamastroieni@comunicazione.com





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