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QUALEIMPRESA
 IL BEL PAESE...DELLE RIFORME
AMBIENTE ED ENERGIA
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Agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e fondi per la loro incentivazione. Contributi per l’installazione di motori industriali ad alta efficienza e a velocità variabile. Semplificazioni amministrative per i piccoli auto-produttori di energia elettrica. Riduzione dell’accisa del Gpl e incentivi all’impiego di autoveicoli a Gpl e metano. Contributi per i bio-carburanti e sulla fiscalità energetica per finalità sociali. Iva agevolata per l’energia ecologica. Queste le principali iniziative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, per garantire un risparmio energetico per la bolletta e per l’ambiente. Nel testo di legge si prevede, innanzitutto, l’innalzamento dal 36% al 55% della percentuale di detrazione fiscale per: interventi di riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione invernale, almeno del 20 % rispetto ai valori di legge per i nuovi edifici (fino a 100.000 euro, in tre anni); interventi specifici su pareti e finestre (fino a 60.000 euro, in tre anni). Inoltre, la Finanziaria 2007 - al fine di favorire la costruzione di nuovi edifici di medie e grandi dimensioni (volumetria superiore a 10.000 metri cubi) con un fabbisogno energetico minore del 50% di quanto dispone l’attuale normativa - prevede un contributo pari al 55% degli extra costi sostenuti per conseguire il predetto valore. Per questa voce, è previsto un fondo di 15 milioni di euro, che dovrebbe consentire la realizzazione di 15-20 edifici esemplari dal punto di vista energetico e replicabili sul territorio nazionale. I principali effetti che si vogliono conseguire con l’applicazione di questi provvedimenti sono: la riduzione della bolletta energetica delle famiglie, il contenimento della spesa energetica del Paese, nuovi impatti industriali e occupazionali legati alla costruzione dei pannelli solari e alla loro installazione, lo sviluppo di un indotto qualificato (progettisti, artigiani, installatori e certificatori) nel campo della bio-edilizia. Di notevole interesse anche gli incentivi previsti per l’installazione di motori industriali ad alta efficienza e a velocità variabile, per il cui acquisto la Finanziaria 2007 prevede una detrazione fiscale in un’unica rata, per una quota pari al 20% degli importi a carico del contribuente e per un ammontare complessivo non superiore a 1.500 euro per ciascun motore. L’obiettivo è quello di ridurre i consumi di energia elettrica a parità di servizio e di incrementare la capacità competitiva delle imprese. Introdotte anche semplificazioni amministrative, per i piccoli auto-produttori di energia elettrica. La nuova legge estende agli impianti di potenza fino a 200 kW, alimentati da fonti rinnovabili o cogenerativi, il meccanismo dello “scambio sul posto” dell’energia elettrica, finora vigente per i piccolissimi impianti da fonti rinnovabili fino a 20 kW. Semplificate le procedure fiscali e cancellate alcune imposte onerose sotto il profilo amministrativo, per un importo pari a circa 1milione di euro all’anno. La finalità è quella di promuovere la piccola generazione di energia distribuita, pulita ed efficiente e di diffondere una cultura del suo uso razionale. La Finanziaria 2007 introduce, poi, incentivi per l’acquisto di autoveicoli a metano e GPL, con un fondo di 100 milioni di euro all’anno per il 2007, 2008 e 2009, con ripercussioni positive sulle Pmi per l’alimentazione a gas e sulle imprese artigiane di trasformazione dei veicoli. Infine, gli incentivi per i biocarburanti, al fine di ottenere: una diversificazione delle fonti energetiche primarie, una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la risoluzione del contenzioso con la Commissione UE e prevenzione verso ulteriori procedure di infrazione e, in ultimo, positive ricadute nei settori agricolo e della trasformazione industriale. Gli interventi sulla fiscalità energetica e l’iva agevolata per forniture di energia “ecologica” sono gli ultimi punti toccati dalla Finanziaria 2007, per garantire l’aumento dell’interesse del fornitore a orientarsi verso fonti rinnovabili e cogenerazione e il progressivo rafforzamento del processo di diversificazione delle fonti energetiche.
info@comunicazione2000.com
1° commento di Thomas Ausserhofer (Presidente Regionale GI Trentino Alto Adige)
Una delle sfide più importanti per il futuro del nostro Pianeta è proprio l’Energia e l’Ambiente. Nel corso del 20esimo secolo, in questo campo, sono state effettuate delle scelte importanti ma non tutte giuste. Solo negli ultimi anni del secolo scorso, la società si è resa conto che, in questo settore, dobbiamo fare qualcosa. In ambito ambientale e in ambito energetico, migliorare la tecnica è una priorità per ottenere risultati tangibili e una tecnologia fruibile a tutti, che permetta da un lato la riduzione del consumo energetico e dall’altro la produzione di energia con un impatto all’ambientale minimo se non nullo. Gli incentivi fiscali, per investimenti e per consumi proposti dall’ultima Finanziaria, sono sicuramente la strada giusta. Forse, bisogna fare qualcosa di più. Forse, non basta solo un incentivo fiscale. Sicuramente, bisogna lavorare di più sul buon senso della popolazione. Ma, in prima linea, bisogna investire nel miglioramento della tecnica per ridurre il fabbisogno energetico e per la produzione eco-compatibile di energia. In altre parole, bisogna investire nella ricerca e nell’innovazione in questi settori. Fonti rinnovabili sono da sfruttare al massimo (acqua, sole, vento, maree, geotermia, ecc.) ma il grande fabbisogno energetico va trovato nella scissione e fusione dell’atomo, cioè nell’energia nucleare. In questo settore, dobbiamo investire nella ricerca. Fra qualche decennio, deve essere trovato un sistema di scissione e fusione dell’atomo senza pericoli per la popolazione e senza scorie radioattive. Forse, è un sogno lontano ma, un tempo, Leonardo da Vinci sognò di poter volare, oggi, lo fanno tutti.
2° commento di Carmen Verderosa (Presidente Regionale GI Campania)
L’attuale scenario in cui versa il nostro Pianeta è frutto di politiche non lungimiranti volte a considerare lo sviluppo economico obiettivo primario, tralasciando aspetti di fondamentale importanza per il nostro futuro come la salvaguardia dell’ambiente e la centralità dell’uomo. Considerando la complessità del contesto e lo stato di emergenza che si è venuto a determinare in merito alle tematiche energetico-ambientali, stiamo elaborando un documento di posizionamento che individui in modo chiaro le principali questioni e le soluzioni da adottare nel breve, medio e lungo periodo. Nel documento saranno delineati alcuni driver quali la valorizzazione delle fonti alternative e rinnovabili, l’incentivazione alla ricerca, lo sviluppo del risparmio energetico, il rilancio degli investimenti e la semplificazione burocratico-amministrativa. Il nostro pensiero prende spunto dall’esigenza di un profondo e radicale rinnovamento culturale. Crediamo, infatti, che sia necessaria una comunicazione strutturata per combattere la disinformazione, i pregiudizi e per promuovere un modello di sviluppo che coniughi la crescita economica, la qualità della vita e la salvaguardia dell’ambiente. In questo senso, assumono particolare rilevanza i comportamenti virtuosi delle imprese, dei cittadini e delle istituzioni, che devono essere incentivati attraverso adeguati meccanismi di premialità, in modo da sostenere il consumo intelligente e combattere gli sprechi. È fondamentale promuovere e sostenere una “cultura del progresso” che guardi al futuro. Alcuni provvedimenti adottati nella Legge Finanziaria 2007 vanno nella direzione da noi auspicata, ma bisogna fare molto di più: occorrono scelte chiare, coraggiose e di lungo periodo.
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