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QUALEIMPRESA
 IL DIVANO DI QUALEIMPRESA
Claudia Andreatti
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Nata a Pergine Valsugana (Trento), il 29 marzo 1987. Segno zodiacale, Ariete. 180 cm. di altezza, occhi azzurri, capelli castani e corti. Mamma infermiera e papà erborista. Due fratelli e due sorelle, tutti più piccoli di lei. Frequenta il Liceo Scientifico. Parla bene l’inglese. All’Università vorrebbe studiare Pubbliche Relazioni, per diventare manager nella moda. Sogna di fare la presentatrice televisiva. Prenderebbe un aperitivo con Anna Finocchiaro, ma a cena andrebbe con Gianfranco Fini. Bella, brava, moderna, sofisticata, internazionale, completa, determinata, vincente. È Miss Italia 2006.
di Orietta Sdoja
Come è nata l’idea di partecipare al concorso di bellezza più prestigioso del Belpaese? L’idea di partecipare al concorso era più forte quando ero bambina. Mentre seguivo le finali in tv, chiudevo gli occhi e sognavo di stare tra quelle ragazze. Poi, crescendo, accantonai naturalmente l’idea. Un po’ per timidezza e un po’ per gli impegni scolastici, non ci pensai più. Un bel giorno, si presentò l’occasione concreta di partecipare, ma ancora una volta la priorità era un’altra e poi c’era il mio viaggio-studio in America. Quindi anche questa volta, con amarezza rinunciai, pensando tra me e me che, se il destino lo avesse voluto, l’occasione si sarebbe riproposta. E così fu! Al mio ritorno dal Texas, dove ho studiato per un anno, fui casualmente ricontattata, colsi la palla al balzo e cominciai il mio iter. Che rappresenta il “giovane novantenne”, Enzo Mirigliani? Il grande Enzo Mirigliani è la colonna portante del concorso, un uomo che ha creduto sin dall’inizio in questa manifestazione e l’ha saputa rendere celebre a livello nazionale e mondiale. Ha sempre dato fiducia alle tante ragazze che, durante questi anni, hanno partecipato a Miss Italia, esaltandone le loro qualità fisiche e mettendo in evidenza il loro talento. Essere incoronata da Sylvester Stallone, che ti ha lasciato? Molto sinceramente…niente! Senza cattiveria, ma l’emozione per quello che mi stava capitando era così grande che perfino Sylvester Stallone ai miei occhi è scivolato in secondo piano. Cosa si prova a essere la più bella d’Italia? Una bella sensazione e, allo stesso tempo, una piacevole responsabilità. Mi sento un po’ la portavoce di tutte le ragazze italiane della mia età, con pregi e difetti. Vita da Miss…pro e contro. Tanti pro ma anche tanti contro. In tutte le cose, esiste il rovescio della medaglia; se non ci fosse, sarebbe troppo facile e soprattutto non darebbe soddisfazione. Tra i pro c’è la grande fortuna di poter viaggiare, conoscere, arricchire il bagaglio culturale sempre di qualcosa di nuovo ed entusiasmante. D’altra parte, Miss Italia abbandona per un anno la famiglia, gli amici e la sua normale attività. Inizialmente ti disorienta, poi è questione di abitudine. Il segreto è saper trarre il meglio anche dalle situazioni meno piacevoli. Questa vittoria, sarà il tuo trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo? Il mondo dello spettacolo m’incuriosisce molto e mi piacerebbe trovare lì il mio posto, magari come conduttrice. Quest’anno, mi sta facendo capire quello che più vorrei fare e soprattutto quello per cui sono più portata. Lo definirei una sorta di anno di rodaggio. Desidero che il termine di questo anno da Miss sia un punto di partenza e non di arrivo. Voglio riprendere gli studi e ricominciare a coltivare anche gli altri miei interessi. 90-60-90…sono ancora i canoni di estetica o sono cambiati i parametri della bellezza femminile italiana? Sono assolutamente cambiati. Una donna è bella e piacevole allo sguardo quando risulta armonica e proporzionata nelle sue forme. In realtà il “90-60-90” è soltanto una formula: a Miss Italia, comunque, le ragazze non sono misurate da quasi venti anni. Uno slogan recita “mangia bene e cresci meglio”. Ma tu che hai mangiato, finora? Di tutto un po’. Credo sia proprio questo che ti fa crescere meglio. Niente restrizioni ma neanche grandi abbuffate. Un sano equilibrio fa bene alla mente e al corpo. Bella, brava, moderna, sofisticata, internazionale, completa, determinata, vincente. Che ti manca? Diplomata. La Miss con i capelli corti. Azzardo o lancio del “look Andreatti”? Lancio del “look Andreatti”. Basta chiome fluenti ed extension. Rivalutiamo la nostra femminilità, anche con i capelli corti! La bellezza è, oggi più che mai, il primo biglietto da visita di una persona. Il passepartout per le porte del successo. Perché il potere del corpo vince su quello della mente? Perché molte persone si fanno influenzare dall’aspetto fisico di una persona e purtroppo spostano in secondo piano la bravura o l’intelligenza. Sta a una donna, come a ogni persona, farsi apprezzare per le sue doti. Recenti statistiche dicono che, nel mondo del lavoro, una donna alta e avvenente fa carriera prima e guadagna almeno il 15% in più rispetto a una collega fisicamente mediocre… È paradossale! Ma bisogna prendere atto che è così, almeno in alcuni Paesi occidentali. Le tue coetanee dovrebbero invidiarti, perché… Parlare di invidia mi sembra esagerato. Magari un po’ di sana gelosia. Sono consapevole di essere una ragazza fortunata, ma anche determinata e seria, che ha fatto tanti sacrifici e rinunce. Se dovessi scegliere, amore o carriera? Entrambi. È possibile? Il tuo uomo ideale è macho o principe azzurro? Principe azzurro, ma preferisco definirlo “metà della mela”. Famiglia. Mi dici il tuo concetto? Famiglia: le persone che non ti tradiranno mai e che ci saranno sempre. Uno sguardo al futuro. I tuoi traguardi da conquistare. Terminare il Liceo, iscrivermi all’Università (Scienze della Comunicazione), trovare a livello lavorativo il mio posto nella società, formare una famiglia e portare sempre con onore questo titolo di Miss, che mi appartiene. Pare che, oggi, i giovani siano molto disinteressati alla Politica. Tu che rapporto hai? Fino a oggi, mi sono sentita troppo giovane per avvicinarmi alla politica. Ultimamente, però, ho capito che non si può rinunciare a essa e quindi gradualmente sto imparando i primi segreti di questo mondo bello e complicato. Qual è la tua opinione sul centrodestra e sul centrosinistra? Penso che ci siano buone intenzioni in entrambi gli schieramenti, ma molta difficoltà ad attuarli. Ho fiducia nelle rappresentanze politiche, soprattutto quelle che danno voce alle istanze femminili. Se potessi suggerire al Governo Prodi tre proposte per far crescere l’Italia, che consiglieresti? Investire sul futuro dei giovani. Dare maggior sostegno alle imprese pubbliche e private. Assicurare pensioni congrue a tutti i cittadini. Non è bello quel che è bello ma quello che va di moda. Quanto segui le nuove tendenze? Essendo anche testimonial di un’azienda d’abbigliamento, il più possibile. Anche se, a dire la verità, è molto difficile. Perché quella stellina tatuata sulla tua nuca? Il ricordo di un anno di studi in Texas: la stella è il simbolo di questo Stato. Una bellissima esperienza, che mi ha fatto approfondire la conoscenza della lingua inglese e che mi ha aperto la mente. Il capo d’abbigliamento che ti fa sentire più sexy e di che colore è? Non ne ho uno preciso: un abito elegante oppure una tuta sportiva. L’importante è che mi faccia sentire a mio agio. Essere donna vuol dire… Trasmettere la propria femminilità con naturalezza e semplicità. Aperitivo. Con Daniela Santanché o Anna Finocchiaro? Anna Finocchiaro. E una sera a cena. Con Gianfranco Fini o Piero Fassino? Gianfranco Fini. Musica. Daniele Silvestri o Riccardo Cocciante? Riccardo Cocciante. L’ultimo libro che hai letto…mi convinci a comprarlo! “Il diavolo veste Prada” di Lauren Weisberger…compralo! Acquisti un quadro d’autore. Per una forma d’investimento o perché stimola il tuo immaginario? Per tutti e due i motivi ma soprattutto perché stimola il mio immaginario. Credi in Dio? Sì. Blaise Pascal. “Nella fede c’è abbastanza luce per coloro che vogliono credere e abbastanza ombra per coloro che non vogliono credere”. E il tuo pensiero? Dio è dentro ognuno di noi. Ciascun uomo può scegliere come dialogare con Lui. Sei felice, Claudia? Si, sono felice e soddisfatta della mia vita. La felicità è fatta di attimi che vanno assolutamente colti, soprattutto alla mia età, perché la vita scorre in fretta. Stati Uniti, Messico, Bermuda e prossimamente in Cina. Andrai a Pechino come testimonial del Made in Italy. Il mercato cinese è enorme ma le nostre imprese possono conquistarlo con la creatività tutta italiana... Sono perfettamente d’accordo e credo che la storia più recente lo dimostri. Lo sviluppo del Made in Italy è fondamentale per la crescita dell’economia italiana: tutti i tentativi che vengono fatti per entrare nei nuovi mercati, come appunto quello della Cina, sono apprezzabili. Sono anch’io molto curiosa di vedere in che modo la nostra creatività riuscirà a stupire e a conquistare questo grande popolo. Chi sono i Giovani Imprenditori di Confindustria? Sono giovani industriali, riuniti in un grande Gruppo della Confindustria, e rappresentano il futuro delle nostre aziende. Questi imprenditori molto qualificati, sulla scia dei più esperti manager, mettono in campo i loro valori per agevolare lo sviluppo dell’economia italiana.
o.sdoja@confindustria.it
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