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LIBRI
Petrolio e dopo? Contro le false tesi sulla fine dell'oro nero








di Riccardo Varvelli
Casa Eeditrice ETAS
Pag. 195
Euro 15,00



Riccardo Varvelli, laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, master in Petroleum Engineering, ha iniziato la sua carriera all’ENI occupandosi di impianti off-shore nel Golfo Persico.
Professore di ruolo presso il Politecnico di Torino, dove insegna Produzione e Trasporto degli idrocarburi. Scrive su “La Stampa” e su altre numerose riviste internazionali.
Il secolo scorso, caratterizzato da numerose crisi energetiche, spesso però generate dalla Politica Internazionale e da un aumento costante del consumo di idrocarburi di origine fossili, ha reso più prossimo l’esaurirsi dei giacimenti petroliferi.
Sapere che essi non sono infiniti è facile. Sapere quando e come è un po’ più complesso.
Fra molti studiosi ed esperti si è fatta largo l’idea che, dati gli alti consumi, la fine del petrolio è prossima e la ricerca di nuove fonti energetiche e la loro applicazione è il primo problema per non incorrere in una “carestia energetica”. Per un altro gruppo di studiosi, invece, la fine delle riserve non è così vicina, visto anche che le nuove tecnologie permettono uno sfruttamento più capillare e non tutti i giacimenti sono conosciuti e quindi la ricerca e il passaggio a nuove fonti energetiche alternative sarà lento e progressivo.
L’ingegner Riccardo Varvelli, da esperto del settore, sposa la seconda tesi e nel suo testo cerca di controbattere con dati tangibili l’allarmismo di certi suoi colleghi. E, sebbene auspichi un progressivo abbandono del petrolio verso nuove fonti energetiche, prevede che questo cambiamento sia lento e armonico.
Ne nasce un libro interessante, convincente, facile nella lettura, seppur rallentato da numerose tabelle e grafici, e fa scoprire un mondo, quello della ricerca petrolifera, ai più sconosciuto…


di Enrico Rosina




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