CHI SIAMO ORGANIZZAZIONE PRESIDENZA CONTATTI




QUALEIMPRESA

BE CONNECTED
In principio era solo il web...










“Da circa un anno abbiamo attivato, con successo, due servizi di social networking esclusivi in Italia: ‘Ségnalo’, uno strumento di social bookmarking e ‘OKNOtizie’, dedicato all’editoria sociale”. Giancarlo Vergori, Responsabile Portale Alice di Telecom Italia.



di Elena Mastroieni

C’era una volta il web 1.0. Anche se nessuno lo ha mai saputo. Tutti hanno sempre pensato che esistesse il “web” e basta, ovvero il sistema per navigare in rete.
E invece, nel 2003, per opera di Tim O´ Reilly, illustre esperto di internet, è nato il web 2.0, destinato a rivoluzionale il mondo del business e della comunicazione.
“Un fenomeno che rappresenta - come racconta a “Qualeimpresa”, Giancarlo Vergori, Responsabile del Portale Alice di Telecom Italia - l’evoluzione di principi già insiti nel web: la voglia di condividere con altri e di collaborare, il desiderio di protagonismo e di socializzazione, ma anche l’aspirazione a evadere da un mondo preconfezionato, per scoprirne uno più vasto e variegato”.
La curiosità, la possibilità di comunicare via e-mail e di effettuare ricerche, di prendere informazioni su aziende e prodotti, di trovare notizie su tematiche legate al tempo libero e allo sport. Questi i principali motivi che inducono l’utenza di oggi - non più élitaria, ma ampiamente diversificata - a navigare. Con un approccio che è sempre meno “virtuale” e sempre più “esperienziale” e “strumentale”.
In Italia, internet, fin dalla sua nascita, ha rappresentato una realtà sociale molto considerevole, soprattutto presso i segmenti di età più giovane e presso le fasce più istruite della popolazione. Eppure sembra che, negli ultimi anni, i navigatori che frequentano la rete provengano da aree meno “qualificate” della mappa sociale italiana. Come è cambiato e in che termini si è evoluto il “popolo del web”?
Gli uomini totalizzavano, prima del 1999, il 67% dell’utenza internet. Oggi, sono solo il 57% e le donne il 43%. Inoltre, oggi, coloro che si dichiarano poco competenti sul pc sono saliti al 46% dell’utenza, a dimostrazione del fatto che il pc non è più un mezzo accessibile ai soli “tecnofan” (fonti GfK-Eurisko - New Media Internet). In confronto ai primi navigatori internet descritti dalle ricerche - giovani, con livello di istruzione e reddito medio-alto, localizzati soprattutto nel Nord Italia e appartenenti a una certa “élite culturale”- l’utenza di oggi si è estesa anche a fasce socio-demografiche diversificate, ampliandosi alle donne e ai meno istruiti.
I prevalenti motivi di utilizzo sono, oggi come allora, la curiosità, la possibilità di scambiarsi e-mail, di effettuare ricerche, di prendere informazioni su aziende e prodotti, di trovare notizie su tematiche legate al tempo libero e allo sport. Ma attualmente si è affermato un approccio più “esperienziale” e “strumentale”, finalizzato, per esempio, all’acquisto di prodotti, alle prenotazioni di viaggi o ristoranti, alla scelta del cinema, alla ricerca di offerte di lavoro o ancora all’acquisto di un brano musicale o di un film.
Rispetto a qualche tempo fa, internet appare oggi meno sofisticata, auto-referenziale e virtuale, ma più diretta, pragmatica e concreta. Quali sviluppi hanno consentito di offrire all’utente questa “positiva” percezione del web? E ora, nella vostra azienda, “cosa bolle in pentola”?
Sicuramente, ha influito positivamente la maggiore penetrazione della banda larga, che permette di utilizzare il mezzo con più facilità e soddisfazione. Inoltre, tutti i portali e i grandi siti sono molto attenti a offrire un’ottimale fruibilità di contenuti e servizi. Per quanto riguarda il Portale Alice, che ha ereditato l’importante storia di Virgilio, l’impegno è di sviluppare ulteriormente i servizi collaborativi e partecipativi, nell’ottica di soddisfare le passioni degli utenti, offrendo piattaforme tecnologiche innovative che accolgono i “contenuti generati dal basso” (per esempio blog, fotoalbum o video).
Il portale Alice (già Virgilio) è, oggi, riconosciuto come il più completo e autorevole strumento realizzato nel nostro Paese, per accedere alle novità, ai servizi utili, ai migliori siti italiani e internazionali disponibili su internet. Ma quali sono le pagine e gli argomenti più “visitati” dagli utenti? E in quali fasce orarie si registrano più accessi?
L’interesse dei circa 2,5 milioni di utenti che, ogni giorno, visitano il portale si suddivide quasi equamente tra contenuti, servizi di comunicazione e motore di ricerca. Tra i contenuti, gli argomenti di maggiore interesse sono soprattutto quelli inerenti alle notizie e allo sport e poi all’economia, all’oroscopo, allo spettacolo, ai gossip e argomenti femminili o ai viaggi. Inoltre, ottimo successo riscuote il canale video, realizzato a gennaio in collaborazione con Dailymotion, che registra giornalmente una media intorno ai 150.000 visitatori.
Gli utenti del portale Alice - con il 48% di reach - sono particolarmente concentrati nelle ore della mattina, dalle 8 alle 13. All’incirca, il 40% dell’utenza totale giornaliera è concentrato in queste 5 ore (fonte Site Census by Nielsen NetRatings 05/2007).
“Internet non si può più considerare una semplice ‘rete di reti’, né tanto meno un agglomerato di siti web isolati e indipendenti tra loro”. È questo il presupposto alla base di chi sostiene le straordinarie potenzialità del cosiddetto “web 2.0”. Ma di cosa si tratta? È il culmine dell’evoluzione del mondo internet oppure il punto di partenza per nuove metodologie e applicazioni software?
Fermo restando che parlare di web 2.0 rischia di creare una barriera per chi pensava di aver finalmente capito il web 1.0, stiamo partecipando a un fenomeno che è l’evoluzione di principi già insiti nel web: la voglia di condividere con altri e di collaborare, il desiderio di protagonismo e di socializzazione, ma oggi anche l’aspirazione a evadere da un mondo preconfezionato, per scoprire un mondo più vasto e variegato (la famosa long tail). Il software è solo un fattore abilitatore.
Negli Stati Uniti, molte società stanno aprendo blog e community aziendali. In Italia, invece, sembra che si stenti ancora a utilizzare i messenger come strumento di comunicazione nelle imprese. È uno scenario reale?
Certamente sì. Nella mia esperienza, l’instant messaging è un primario strumento di lavoro e sono convinto che le piattaforme per gestire blog o community aziendali saranno sempre più utilizzate.
Il web 2.0 e la conoscenza condivisa potranno “migliorare” la società? C’è spazio, nell’istruzione e nel lavoro, per questi nuovi percorsi cognitivi o si fatica ancora a capire l’enorme valenza del social network nell’evoluzione professionale e individuale delle persone?
Sono ottimista! Da circa un anno abbiamo attivato, con successo, due servizi di social networking esclusivi in Italia: “Ségnalo”, un servizio di social bookmarking, che offre la possibilità di trovare i siti relativi a un argomento di interesse fra quelli segnalati e selezionati dai navigatori e “OKNOtizie”, dedicato all’editoria sociale, dove per argomento gli utenti votano le notizie più interessanti. Inoltre, dalla home page del portale è raggiungibile Wikipedia, che si è affermata come enciclopedia generata dagli utenti.
La pubblicità su internet sta diventando sempre più una realtà. Ci sono ancora potenzialità da sfruttare e cosa porta il futuro?
Nei Paesi europei, gli imprenditori hanno profondamente colto questa realtà; infatti, investono alte quote del media mix proprio su internet (dall’8 al 10%), mentre in Italia si stenta a raggiungere il 3%, anche se i dati italiani indicano che la pubblicità su internet vive un momento aureo (nel 2007, si prevede che gli investimenti cresceranno del 35,1%) e che continuerà a crescere. È necessario che le imprese e, soprattutto, i giovani imprenditori sperimentino di più i nuovi media che garantisco un monitoraggio sul ritorno degli investimenti più veloce, affidabile e puntuale di altri mezzi. Lo sanno bene i settori finanziari, automotive, information technology, ma anche i più tradizionali come il largo consumo e il bianco, che realizzano campagne on-line con ottimi risultati. Inoltre, si possono sviluppare sinergie fra diversi mezzi. In tal senso, Virgilio Advertising ha lanciato la prima fase del mobile advertising. Oltre ai consolidati TIMspot, gli “SMS” e “MMS” pubblicitari inviati agli utenti TIM, gli inserzionisti (tra cui Fineco, Nestlé, Renault e Nokia) potranno veicolare informazioni e contenuti multimediali attraverso banner sulla home page del portale Mobile di TIM e di una pagina dedicata di approfondimento.

elenamastroieni@comunicazione2000.com




Web concept | Kaoma Copyright Giovani Imprenditori di Confindustria