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QUALEIMPRESA
 UN ANNO DA RICORDARE
Un ponte per la crescita
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“Finanza innovativa, cultura d’impresa moderna, crescita dimensionale, internazionalizzazione: sono questi i fari che devono illuminare il cammino delle nostre imprese”.
di Federica Guidi Vicepresidente Nazionale GI Economia e Finanza d’Impresa
In Italia, oggi, è molto carente l’uso di una leva fondamentale per la crescita delle aziende italiane: la finanza d’impresa. È un terreno sul quale siamo in forte ritardo: la struttura finanziaria delle nostre Pmi è meno evoluta rispetto ai concorrenti europei, minore è l’offerta di capitale di rischio, molto meno diversificati gli strumenti a disposizione. Spesso l’impresa minore non ha la possibilità concreta di scegliere tra diverse fonti di finanziamento, penalizzata dalla scarsa presenza di venture capital e private equity, di soggetti finanziari che possano investire sullo sviluppo delle nostre imprese. Il rapporto tra banca, impresa e finanza è uno dei temi strategici su cui il Movimento dei Giovani Imprenditori sta investendo da tempo attenzione e risorse. In tale contesto il Comitato Economia e Finanza d’Impresa ha avviato, nell’ambito della Presidenza di Matteo Colaninno, un progetto di analisi e di ricerca volto a indagare le prospettive di sviluppo delle piccole e medie imprese italiane, alla luce degli strumenti finanziari a disposizione per la crescita e l’internazionalizzazione. A Milano, l’8 novembre 2006, si è svolto un importante convegno dal titolo “Un ponte per la crescita. Imprese, banche e finanza per il futuro del Sistema Italia”, che segna la prima tappa del progetto. Nel corso dell’evento - organizzato con la preziosa collaborazione di Abn Amro - è stata presentata un’interessante ricerca a cura della Sda Bocconi, che pone al centro dell’indagine il dialogo tra finanza e impresa nel nuovo scenario determinato dagli accordi di Basilea 2, il rapporto banche-impresa su base locale e il finanziamento delle Pmi tramite strumenti di private equity e venture capital. L’ultima parte dello studio, infine, passa la parola ai Giovani Imprenditori che esprimono opinioni ed esperienze personali attraverso un questionario d’indagine sul tema “Finanza e Crescita delle imprese italiane”. Questo primo evento ha rappresentato un altissimo momento di confronto e riflessione con autorevoli esponenti del mondo politico-istituzionale, bancario e imprenditoriale. Ma ha, soprattutto, permesso di gettare le basi per costruire un ponte stabile tra questi mondi, per rafforzare il rapporto tra imprese e banche che devono porsi un obiettivo comune: crescere insieme e aprire i mercati a nuovi strumenti finanziari, al fine di cogliere le opportunità fornite dai Paesi che stanno trainando lo sviluppo mondiale. Nel corso del 2007 il Comitato ha deciso di continuare “il ponte” partito da Milano, passando attraverso il territorio nazionale. La seconda fase del progetto dal titolo “Un ponte per la crescita. Quale cultura, quale finanza, quale banca?”, infatti, si sviluppa attraverso tre seminari territoriali e attraverso l’analisi scientifica dell’Università Carlo Cattaneo LIUC che ha esaminato, per ogni territorio, una serie di “casi d’eccellenza” di aziende che hanno applicato con successo strumenti di finanza innovativa e una più moderna cultura manageriale. Il primo incontro si è svolto nel Sud Italia, a Lecce il 21 settembre scorso; il secondo nel Centro, a Barberino del Mugello il 19 ottobre scorso; infine il terzo si svolgerà nel Nord Italia, a Treviso nel mese di gennaio. Oltre a una parte pubblica, ogni seminario è stato seguito da interessanti workshop tematici a porte chiuse, in cui i Giovani Imprenditori si sono espressi liberamente sulle azioni necessarie e sulle opportunità per stimolare un rapporto continuo e virtuoso tra imprese e istituti di credito. Il progetto, portato avanti dal Comitato, si concluderà con un evento finale nei primi mesi del 2008, in cui verrà realizzato e presentato un volume contenente i risultati dell’analisi scientifica effettuata dalla LIUC nel corso dei tre seminari territoriali. Finanza innovativa, cultura d’impresa moderna, crescita dimensionale, internazionalizzazione: sono questi i fari che devono illuminare il cammino delle nostre imprese, i valori che consentiranno di affermarsi sui mercati del nuovo boom economico e di vincere la sfida per il futuro dell’Italia.
f.guidi@ducatienergia.com
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