Il Movimento


Mission e storia del Movimento


Mission

Ci impegniamo per la nascita e crescita di nuove imprese, per promuovere il Made in Italy nel mondo, migliorare la competitività imprenditoriale del Paese, sostenere lo sviluppo economico di lungo periodo tramite una politica industriale lungimirante, diffondere la cultura d’impresa e la creazione di opportunità per le nuove generazioni.

Sosteniamo l’affermazione del libero mercato e della concorrenza, del merito e della mobilità sociale.
Valorizziamo il ruolo dell’imprenditore come soggetto attivo e responsabile della crescita e dello sviluppo economico, sociale e civile dell’Italia.



Storia del Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria

Il Movimento dei Giovani Imprenditori nasce sulla spinta dei cambiamenti che investono la società italiana alla fine degli anni ’60, contestualmente alla prima grande riforma dell’organizzazione di Confindustria con lo Statuto Pirelli.

Il primo Presidente, Lorenzo Vallarino Gancia, segna la propria autonomia da Confindustria, sulla quale i Giovani Imprenditori costruiscono la loro identità: i temi che vengono portati all’attenzione sono quelli di una direzione confederale troppo verticistica e di troppo stretto legame con la politica, dell’innovazione e dell’apertura verso la società, della trasparenza.

Nei decenni successivi i Giovani Imprenditori acquistano maggiore peso e visibilità, con la diffusione dei gruppi territoriali, regionali e provinciali in tutta Italia e ponendo questioni di rinnovamento in ambito economico e sociale: le riforme istituzionali, la questione morale, la modernizzazione, la cultura d’impresa, la salvaguardia dell’ambiente.

Alcuni presidenti dei Giovani Imprenditori sono stati in seguito eletti al vertice di Confindustria: Luigi Abete, Antonio D’Amato e Emma Marcegaglia.

Scopri di più sulla storia del Movimento su “Figli di papà a chi?” di Alberto Orioli, edizioni Gruppo24Ore