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Abruzzo: il quadro economico


mercoledì 15 aprile 2015
L’Abruzzo ci ospiterà in questa prossima tappa dei Consigli centrali itineranti, questo mese a L’Aquila il prossimo 17 aprile.

L’aggiornamento regionale della Banca d’Italia ci aiuta a capire meglio l’economia regionale, i settori che crescono e le criticità che ancora permangono sul cammino della ripresa.

Il quadro economico:

• industria:
nel primo semestre dell’anno la produzione industriale è aumentata nelle imprese di maggiori dimensioni mentre è ulteriormente diminuita in quelle con meno di 50 addetti. L’attività è cresciuta soprattutto nei mezzi di trasporto e nell’industria chimico-farmaceutica ed elettromeccanica. La propensione a investire rimane contenuta, soprattutto a causa del permanere dell’incertezza sull’andamento della domanda;

• esportazioni:
sono aumentate dopo la flessione registrata nel biennio precedente, principalmente per effetto della ripresa osservata nel settore dei mezzi di trasporto; hanno continuato a crescere le esportazioni del settore alimentare, tuttavia sono ulteriormente diminuite nei comparti dell’elettronica e del tessile e abbigliamento;

• edilizia:
il settore ha continuato a beneficiare del contributo della ricostruzione post-sisma a L’Aquila e nei comuni limitrofi, anche se il quadro congiunturale rimane negativo nelle altre aree della regione. La debolezza della domanda interna ha continuato a riflettersi negativamente sull’andamento dei comparti del terziario;

• occupazione:
ha continuato a contrarsi nel primo semestre dell’anno. In particolare il numero degli occupati si è ridotto nell’industria e nelle costruzioni. Il tasso di disoccupazione è salito su livelli storicamente elevati;

• credito:
nei dodici mesi terminanti a giugno 2014, è proseguita la contrazione dei prestiti bancari alla clientela residente in regione, anche se a ritmi più contenuti dell’anno precedente. L’andamento del credito ha riflesso la perdurante debolezza della domanda e l’orientamento degli intermediari, ancora improntato alla prudenza. Tra le imprese, i finanziamenti si sono ridotti in maniera più accentuata per quelle di piccole dimensioni.

Per approfondire consulta all’aggiornamento regionale 2014 della Banca d’Italia per L’Abruzzo