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L’economia della Basilicata


mercoledì 13 maggio 2015
La Basilicata ci ospiterà nella prossima tappa dei Consigli centrali itineranti, dal 14 al 16 maggio a Matera.

L’aggiornamento regionale della Banca d’Italia ci aiuta a capire meglio la sua economia regionale, i settori che crescono e le criticità che ancora permangono sul cammino della ripresa.

Il quadro economico:

industria: nei primi 9 mesi del 2014, il fatturato delle imprese industriali ha mostrato una sostanziale tenuta e la debolezza della domanda ha indotto circa un terzo delle stesse a investire meno. Tuttavia, per il semestre terminato a marzo del 2015, le imprese hanno segnalato una crescita degli ordini, concentrata nel comparto dell’auto.

esportazioni: nel primo semestre del 2014 le esportazioni si sono ridotte di quasi un quarto rispetto allo stesso periodo del 2013, del 6,2% al netto delle vendite all’estero di petrolio greggio. Il calo è principalmente attribuibile al comparto dell’auto che ha risentito della riduzione dell’attività connessa con il processo di ristrutturazione produttiva dello stabilimento della SATA di Melfi.
Al contrario, sono aumentate le esportazioni di apparecchi elettronici, di mobili e di prodotti tessili.

occupazione: si è arrestato il calo dell’occupazione per effetto del positivo andamento nel settore agricolo e nell’industria, mentre è ancora rapidamente cresciuto il ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Il tasso di disoccupazione è pari al 15,6%.

credito: il credito bancario erogato in regione si è nuovamente ridotto. L’andamento del credito alle imprese ha riflesso dinamiche della domanda e dell’offerta differenziate tra comparti produttivi. Si è accentuata la contrazione dei finanziamenti alle imprese manifatturiere che ha risentito del calo della domanda e, soprattutto, dell’irrigidimento delle condizioni di offerta.
Al contrario, non si è intensificata la caduta negli altri comparti che hanno beneficiato di una ripresa della domanda, accompagnatasi con condizioni di offerta sostanzialmente invariate.

Per saperne di più consulta lo studio regionale 2014 della Banca d’Italia per la Basilicata