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Italy - Palestine Joint Business Forum


giovedì 23 febbraio 2017

I GI ambasciatori del made in Italy


Nasce il primo Joint Business Forum italo - palestinese, inaugurato a Ramallah con lo scopo di incrementare il dialogo e i flussi commerciali tra Italia e Palestina.

Il Forum è stato presieduto dal Presidente dei Giovani Imprenditori Marco Gay e dal Presidente della Palestinian Federation of Business Associations Samir Zraiq.

Per questa importante occasione, i due presidenti hanno firmato un accordo alla presenza del Ministro dell’Economia Nazionale palestinese Abeer Odeh con l’intento di rafforzare i rapporti tra le due comunità imprenditoriali.

A patrocinare l’iniziativa la Banca di Palestina, con l’intervento del Presidente Hashim Shawa (co-chairman del Forum insieme a Marco Gay), e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, alla presenza del Console Generale Fabio Sokolowicz.

L’inaugurazione del Forum è stata accompagnata da una visita imprenditoriale di quattro giorni grazie alla quale i Giovani Imprenditori hanno avuto la possibilità di esplorare il mercato palestinese.
I GI, guidati dal Presidente Gay e dal Vice Presidente Gellini, hanno approfondito le realtà imprenditoriali del Nord della Palestina, grazie all’incontro con il Nablus Business Forum. Hanno poi visitato le aree industriali di Betlemme e di Gerico, partecipando a incontri di networking con imprenditori palestinesi e con le realtà produttive locali.

Un’opportunità per conoscere non solo l’apparato imprenditoriale di un territorio ancora poco esplorato, ma anche per scoprire la cultura e la storia palestinese, attraverso le visite ai siti di particolare valore artistico come la Basilica della Natività a Betlemme e il Palazzo di Hisham a Gerico, entrambi oggetto di intervento di recupero da parte di aziende italiane.

La visita è stata co-organizzata dalla Banca di Palestina e dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, con lo scopo da un lato di far conoscere agli imprenditori palestinesi il know - how e l’eccellenza dei prodotti italiani, e dall’altro di diffondere le nuove opportunità di investimento per gli imprenditori italiani attratti non solo dal mercato palestinese, ma anche dai mercati del Medio Oriente e del Nord Africa.

Per saperne di più consulta l’agenda dei lavori.