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Il Rome Manifesto: per una nuova Europa, unita e soprattutto giovane


giovedì 23 marzo 2017

In occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, nasce il Rome Manifesto, un progetto promosso dal Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea Villa Vigoni e dall’associazione United Europe, un’organizzazione pro europea con sede ad Amburgo e al quale Yes for Europe, sostenitore dell’iniziativa, ha aderito per sottolineare l’impegno dell’imprenditoria giovanile in Europa.

Sono 18 i firmatari del documento, tra giovani accademici e professionisti europei che il 23 marzo 2017 si sono riuniti presso la Residenza dell’Ambasciatrice tedesca a Roma, Susanne Marianne Wasum – Rainer, come parte delle celebrazioni ufficiali per l’anniversario dei Trattati di Roma.

La proposta che il Manifesto avanza riguarda il futuro delle istituzioni europee ed in particolare la fondazione di un’Unione Federale Europea basata su istituzioni più democratiche e trasparenti , con una più chiara definizione delle competenze. Una proposta concreta che guarda alle sfide del domani, alle quali la risposta non può che essere collettiva, soprattutto se riguardano la difesa, il mercato unico e la moneta comune.

I giovani imprenditori europei si inseriscono nel dibattito attuale, appoggiando la proposta del Rome Manifesto, firmato da Dimitris Tsingos, Past President dello Yes for Europe. Per l’impresa l’evoluzione naturale di quanto abbiamo iniziato a costruire 60 anni fa è un’Unione federale, non solo per non deludere le aspettative di chi l’Europa l’ha costruita, ma soprattutto per creare un terreno più fertile e proficuo per le prossime generazioni di europei.

Dello stesso parere è il GI Luca Donelli, Presidente 2016 dello Yes for Europe, presente anche lui alla cerimonia di firma. Il Rome Manifesto, spiega Donelli, rappresenta un punto di partenza per la costruzione di una nuova narrativa positiva di Unione europea. Yes for Europe vuole essere il tramite dell’imprenditoria giovanile europea per veicolare idee e progettualità, al fine di favorire una maggiore integrazione socio-economica e promuovere l’aggregazione partendo dall’impresa.

Gli autori del Manifesto sono tutti tra i 25 e i 40 e provengono da Italia, Germania, Croazia, Paesi Bassi, Regno Unito, Austria, Grecia e da altri paesi europei. Il tratto che li accomuna è la loro dedizione all’idea europea e il desiderio non solo di preservare il progetto europeo ma soprattutto di rinnovarlo, come sottolineato nel documento.

L’Unione Federale proposta prevede un singolo Presidente Europeo con un ramo esecutivo individuato nell’odierna Commissione Europea. Secondo il sistema previsto dal gruppo In contrasto, tutte le legislazioni seguiranno le stesse regole di voto: una maggioranza semplice nel Parlamento Europeo per la camera bassa e una maggioranza qualificata nel Senato Europeo per la camera alta.

Per implementare questo progetto il Rome Manifesto propone una procedura innovativa: i delegati di tutti i paesi europei dovrebbero ritrovarsi nuovamente a Roma entro il 2017 per redigere una costituzione per un’Unione Federale Europea, che entrerebbe in vigore non appena verrà ratificata da una maggioranza degli odierni paesi dell’UE.

Proposta che, spiega Federico Fabbrini, professore di giurisprudenza a Dublino e co-autore della proposta, segue l’esempio della costituzione degli Stati Uniti con una dinamica totalmente diversa da quella adottata fino ad ora.

Il Manifesto sarà presto presentato ufficialmente al pubblico. Per maggiori informazioni consulta il sito dello Yes for Europe o vai su www.romemanifesto.eu.