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Giocare all’attacco: le crisi come opportunità | Quale Impresa


giovedì 23 luglio 2020

Dalle crisi possono scaturire grandi opportunità, basta giocare d’attacco.

Dalla crisi del 2008 abbiamo imparato che le imprese hanno bisogno di mettere in atto strategie di lungo periodo se vogliono non solo sopravvivere ma anche tornare a crescere.


Boston Consulting Group
ha condotto una survey su 5.000 aziende statunitensi ed è emerso che, durante lo stadio di recessione avvenuto nelle ultime cinque stagioni economiche, il 14% delle società riuscì ad accrescere il proprio volume di business di più del 10% (e i margini del 7%), rispetto al 44% delle aziende che contrariamente hanno visto le proprie vendite e profitti contrarsi (del 28% e 14%).

Dati che confermano che è possibile anche trarre vantaggio dalle crisi. Ma come?

Il nostro VP Andrea Marangione analizza quali strategie adottare per superare una crisi economica come quella del Covid-19 nell’ultimo numero di #QualeImpresa.

Due in particolare i punti da considerare per impostare la propria strategia:

• investimenti
• tempo 


Investire e non difendersi apaticamente, cioè non limitarsi a rispondere ai colpi della crisi, è sicuramente un punto di forza delle imprese che sono riuscite ad uscire con successo da un momento di difficoltà.

Un esempio è American Express, che nel 2008 reagì prontamente al crollo di Lehman Brothers e altri istituti bancari e assicurativi.
Come? Con un’aggressiva riduzione dei costi, compiuta essenzialmente disinvestendo da diverse attività non-core. Allo stesso tempo, la società rivolse la propria strategia di crescita verso una potente e radicale conversione digitale. Gli esiti furono sconcertanti: da quel momento a oggi, il titolo si è rivalutato di oltre il 1000%.

Di vitale importanza è anche l’elemento temporale. Trascurare l’urgenza è disastroso ed agire tempestivamente è cruciale, ma conservare un’ottica di lungo periodo è altrettanto indispensabile.
Sempre secondo la survey di BCG, infatti, nel triennio 2007 – 2009 fu dannoso l’errore di diverse aziende statunitensi che si focalizzarono su iniziative di breve periodo piuttosto che di lungo termine. Un esempio è l’aver allontanato su due piedi la classe dirigente ritenuta responsabile della crisi, lasciando però la struttura senza leadership in un momento estremante delicato.

L’emergenza Covid-19 ha portato con se un profondo sconvolgimento dell’economia mondiale. Per dirigenti e imprenditori è fondamentale prepararsi ad affrontare questa fase, con la consapevolezza che nei periodi di complessità fioriscono le opportunità che orientano e contraddistinguono le fasi successive all’apice avverso di ogni crisi.

Per saperne di più leggi larticolo sull’ultimo numero di #QualeImpresa.